VadaVada è una frazione del comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, nota per il turismo balneare. La località è situata lungo la costa del Mar Ligure, che dalla costa della Liguria si estende fino al promontorio di Piombino.
In località Pietra Bianca, tra l'abitato e Rosignano Solvay, si trovano le Spiagge Bianche, luogo di frequentazione del turismo di massa estivo.
Posizione Geografica
Cenni StoriciIl paese sorge sin dall'antichità (si fanno risalire i primi insediamenti all'epoca etrusco-romana), lungo la SP 39 della provincia di Livorno, strada Vecchia Aurelia. Sulla piazza centrale del paese è infatti osservabile la pietra chilometrica riportante il 287° chilometro dal Campidoglio di Roma. Con molta probabilità all'epoca, il sito, oltre a disporre di un porto protetto da due secche, fungeva come stazione di posta e cambio dei cavalli.
I documenti medioevali vi attestano la presenza di una chiesa, intitolata ai Santi Giovanni e Paolo (780), successivamente elevata a pieve. Non distante da questa sorgeva la badia di San Felice, tenuta, nel 1255, dalle domenicane.
Nel 1125 i Pisani fortificarono il suo porto e nel 1406 passò ai Fiorentini. Nella seconda metà del XV secolo il borgo fu raso al suolo dai Napoletani.
Al giorno d'oggi l'abitato si trova per buona parte su terreni "strappati" alle paludi. Alcune aree del centro abitato sono tutt'oggi sotto il livello del mare. Fu infatti grandiosa l'opera dei Lorena che resero abitabili e coltivabili le zone costiere nell'Ottocento, liberando con le bonifiche le popolazioni dal flagello della malaria e dalle acque palustri. Con l'impianto della pineta che corre parallela alla costa, gli ingegneri forestali del tempo riuscirono a proteggere i campi coltivati dai forti e salmastri venti del mare, permettendo così all'agricoltura locale un primo periodo di espansione.
Ancor oggi è visitabile presso La Mazzanta in località Molino a Fuoco, l'ingegnoso "Ferro di Cavallo", un sistema di canali di deflusso delle acque che, a seconda delle maree e delle piogge, venivano regolati con delle apposite paratìe in legno e in muratura dagli operai del Granducato toscano. Successivamente, dopo l'unificazione d'Italia all'avvento dell'epoca fascista, Mussolini diede ordine di migliorare i servizi di bonifica presenti, elettrificando con pompe idrovore ciò che precedentemente l'uomo faceva manualmente con le prima citate paratìe.
Luoghi d'InteresseMonumentiAlle spalle del porto c'è la Torre di Vada che nel corso degli anni ha avuto diverse funzioni: faro per le imbarcazioni, casa di reclusione ed infine attualmente centro per le esposizioni di mostre temporanee.
Alcune miglia nautiche a largo della costa vi è il famoso faro di Vada, che eretto su scogli emergenti dai bassi fondali (le Secche di Vada), segnala alle imbarcazioni la pericolosità del tratto di navigazione.
Al centro del paese sorge l'ottocentesca chiesa di San Leopoldo Re, caratterizzata da uno svettante campanile posto in corrispondenza dell'abside.
In località il Casone di Vada si trova una villa settecantesca appartenente alla famiglia Tardy, che diede un grosso contributo alla bonifica delle paludi; incorporata c'è la cappella di famiglia intitolata a San Raniero.
I BunkerLungo la costa del posto e dislocati in altre zone sono ritrovabili diversi "bunker", buche-trincee fortificate della seconda guerra mondiale. Alcuni di questi oramai si trovano oltre costa, a una decina di metri dalla riva contorniati dalle acque marine. Questo non perché vennero edificati "nel mezzo dell'acqua", bensì in quanto l'erosione della costa negli anni li ha allontanati dalla terraferma. Essi sono pertanto testimoni di come l'opera dell'uomo nei decenni riesca a modificare addirittura le morfologie delle coste. A Vada vi è inoltre un porticciolo turistico che funge anche da attracco per le attività dei locali pescatori.
Altra curiosità bellica si può trovare presso la "Punta del Tesorino": a poche decine di metri dalla costa e a pochissimi metri di profondità vi è un relitto di un'imbarcazione da guerra tedesca dell'ultima guerra mondiale ove hanno trovato casa diverse specie di pesci mediterranei.
Torre del faroLa torre è inserita in un lotto di terreno quadrangolare posto ad un livello inferiore rispetto al piano stradale. L'edificio è a pianta quadrata ed i prospetti sono a forma trapezoidale, con il lato esposto ad est che ospita la porta di ingresso alla quale si accede attraverso una passerella in quota, che introduce direttamente al secondo livello. Il corpo della torre è suddiviso internamente in cinque livelli, compreso quello del terrazzo che funge da copertura praticabile, collegati fra loro con due vani scale. Internamente è possibile individuare una costruzione preesistente a pianta trapezoidale, realizzata in muratura di grosse pietre dello spessore di circa 150 cm., a differenza del resto dell'edificio che è stato realizzato prevalentemente in mattoni. Confrontando l'aspetto attuale della torre con l'incisione della foto, riscontriamo una modifica che ha interessato la parte superiore dell'edificio, dove la terrazza coperta è stata demolita per permettere la creazione dei locali adibiti ad abitazione del custode del fanale.
-Note storiche:
- 1285 Per la costruzione della torre di Vada iniziata l'anno prima, il Comune di Pisa impone un tributo mensile di 300 denari.
-1303 La Repubblica Pisana promulgò l'ordine che proibiva l'accensione di fuochi notturni da Vada a Bocca d'Arno perchè i naviganti non potessero equivocare.
-1322. La torre è presidiata da quattro sergenti armati pagati 3 lire ciascuno.
Feste e FiereIn località il Casone di Vada è presente un piccolo borgo quasi disabitato ove però si può trovare un conservificio di pomidoro ed un frantoio. Ogni anno vi si tiene in settembre la simpatica e folkloristica "Sagra del Pomidoro", occasione ove poter assaggiare tipici prodotti della zona. Nel periodo di inizio estate e più precisamente durante il mese di giugno sempre in Vada alla località Polveroni, si tiene un'altra sagra: Vada sull'Aia. Oltre alla possibilità di poter mangiare ottimi piatti tipicamente toscani, si ha la possibilità di ritrovare antichi oggetti della locale cultura contadina ed artigiana, nonché giochi ludici dei tempi che furono e tantissime altre curiosità della vità quotidiana del passato della zona; altra festa paesana è la "Sagra del Ranocchio", in cui vengono servite, oltre ai piatti tipici, le "cosce" di ranocchio fritte.
Scuole- Asilo Nido Comunale "Arcobaleno" - via XX Giugno 1944
- Scuola Materna Comunale "B. Ciari" – Via XX Giugno 1944
- Scuola Materna Parrocchiale Privata "Regina Pacis" - Via Del Mare
- Scuola Elementare Statale "A.S. Novaro" – Viale Italia
Impianti Sportivi- Palestra c/o Scuola Elementare Statale "A.S. Novaro" - V.le Italia
- Stadio "S. Gori" - Via Mare Mediterraneo
- Campo da Tennis in cemento c/o Stadio "S. Gori" – Via Mare Mediterraneo
- Pista di Pattinaggio c/o Stadio "S. Gori" – Via Mare Mediterraneo
- Piscina Comunale – Loc. La Mazzanta
- Campo di Calcio Comunale
(non praticabile, 10/2009) – Via Per Rosignano
Informazioni TuristicheAssociazione Turistica Pro-LocoSede: Piazza Garibaldi, 93 - 57016, Vada (LI)
e-mail:
prolocovada@tin.itTel.: 0586-788373
Fax: 0586-785030
Mercato SettimanaleTutti i
venerdì presso l'area mercato di Via XX Giugno 1944
La bellissima Piazza Garibaldi, invidiata in tutta la Toscana
Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Vada, http://www.lungomarecastiglioncello.it/ ... _torre.htm